Articolo: Bisogni Fuori o sulla Traversina?

25 Gennaio, 2021

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Una delle prime difficoltà che si incontrano nel momento in cui portiamo a casa la nostra piccola palla di pelo, è la gestione delle deiezioni. Esattamente come i bambini, i cuccioli devono sviluppare il controllo degli sfinteri; in altre parole, non sono fisicamente in grado di trattenere la cacca e la pipì almeno fino ai
5/6 mesi.

Cosa possiamo fare per insegnare al nostro nuovo amico a sporcare fuori?

Prima di tutto, armiamoci di pazienza: l’apprendimento non può essere immediato, non ci basterà appoggiare il cucciolo sull’erba una volta o spiegargli che la pipì va fatta fuori. Ci vorrà pazienza e costanza nel primo periodo.

Non usare traversine: per quanto possano sembrare comode a noi umani, la travesina può essere deleteria nella gestione delle deiezioni. Essa, infatti, diventa un target per il nostro cucciolo, ovvero gli dice “Fai qui la pipì, non farla fuori, non serve”. A questo punto, potremo avere una generalizzazione della traversina: cos’è il divano, se non una traversina più comoda? E quel bel tappeto persiano cosa ha di diverso dal rettangolo bianco su cui fa i bisogni di solito? Agli occhi del cane, assolutamente nulla!

Diamoci del tempo per imparare ad osservare il nostro cane: annusa a terra, gira in tondo, magari addirittura si ferma davanti alla porta che conduce fuori? Molto probabilmente ha bisogno di uscire e ce lo sta comunicando. Non perdiamo tempo, portiamolo all’esterno e premiamolo con un BRAVO e un premio sul posto quando fa cacca e pipì! Ricordiamoci sempre di premiarlo sul posto, anche con un rinforzo verbale o, se la apprezza, una carezza sul fianco nel caso non accettasse cibo. Questo perché se aspettiamo di rientrare, quello che stiamo premiando non è il fatto che ha fatto i bisogni fuori, bensì il fatto che ci ha seguito in casa.

Quando spiego questo alle persone, le domande che mi vengono rivolte sono spesso molto simili tra loro e assolutamente legittime.

Se non posso usare traversine e non sono a casa tutto il giorno per portarlo fuori, cosa faccio? Lascio che sporchi in casa? Come mi comporto? Lo sgrido? Una volta si metteva il muso del cane nella pipì, si fa ancora?

Mi fa sempre molto piacere quando le persone si interrogano su cosa sia giusto o meno fare, quindi prima di spiegarvi come comportarvi, vorrei smontare un po’ di credenze popolari.

Non ha assolutamente senso sgridare il cucciolo perché ha fatto i bisogni in casa. Sgrideremmo un neonato perché si è fatto la pipì addosso? O perché dopo il pasto ha rigurgitato un po’ (quando siamo fortunati) sulla nostra spalla? No, non lo faremmo mai perché siamo consapevoli che è un neonato e non può comportarsi altrimenti. Nel cucciolo è esattamente la stessa cosa, con l’unica differenza che imparano a controllare gli sfinteri e ad avvisare molto prima.

Lo so, lo so, spesso ci sentiamo a disagio quando si paragonano cani e bambini. Siamo consapevoli che sono due specie diverse, ma la verità è che le fasi di sviluppo nei mammiferi sono molto simili tra loro, se non identiche. Cambiano semplicemente i tempi di sviluppo.

Una volta si metteva il muso del cane nella pipì, si fa ancora? Risposta breve: no.

Risposta lunga: gli studi degli ultimi anni hanno dimostrato che mettere il muso del cane nelle sue deiezioni ha effetti controproducenti sia nell’immediato che a lungo termine. Punire il cane perché ha fatto cacca e pipì in casa lo porterà a:

  • Non fare i bisogni davanti a noi, nemmeno in passeggiata. Cammineremo ore inutilmente perché il cane sa che sarà punito se dovesse fare cacca e pipì. In sostanza, ci stressiamo entrambi.
  • Cercherà posti nascosti o poco frequentati in casa per fare i bisogni e noi impazziremo per capire da dove arriva la puzza di pipì
  • Il cane rimangia le proprie deiezioni: questo è un enorme e gigantesco campanello d’allarme, ancora più forte dei due precedenti.

In tutti e 3 i casi, la sostanza non cambia: il cucciolo ha paura di voi.

A questo punto, la maggior parte delle persone che ho incontrato rispondeva con il mio classico preferito:

Ma quando io rientro dal lavoro e lo sgrido, lo vedo che è pentito e capisce che è per quello!

No. Nein. Nope. Het.

L’unica cosa che il cane capisce e che ogni volta che rientrate a casa, siete arrabbiati e gli urlate contro. Non sa perché. Sa solo che è così. E non è pentito. Ha solo paura di voi. Non abbiate dubbi al riguardo.

Vi ricordate quando dicevo di premiare il cane subito sul posto quando fa i bisogni fuori e di non aspettare di rientrare, altrimenti quello che premiate è il fatto che vi ha seguito? Questo perché il cane collega il premio all’azione che o sta compiendo in quel momento o che ha compiuto poco prima di ricevere il premio.

Quindi vi pongo una domanda: se nell’arco di 5 minuti, il cucciolo già non collega il premio ai bisogni fuori, cosa vi fa pensare che capisca che siete arrabbiati con lui per una pipì che ha fatto 8 ore prima?

Adesso che sappiamo cosa non fare, vediamo invece come comportarci quando troviamo deiezioni in casa:

  1. Facciamo un respiro profondo, non arrabbiamoci e non sgridiamo il cucciolo. Lo abbiamo appena detto, ma repetita iuvant.
  2. Lo accompagno in giardino o in un’altra stanza, magari preparandogli il Kong in modo che abbia un attimo da fare, e SENZA FARCI VEDERE puliamo evitando prodotti a base di ammoniaca poiché hanno un odore simile all’urina per il cane e lo porterà a rimarcare nello stesso punto. È importante non farci vedere mentre raccogliamo le deiezioni perché altrimenti quello che il cane capisce è “Gli è piaciuto talmente tanto quello che ho fatto, che conserva pure la mia cacca!”.
  3. Teniamo sempre a mente che il cane NON FA DISPETTI. Al massimo, manifesta disagi. I dispetti sono comuni negli umani e negli scimpanzé. Quindi, a meno che non abbiate un mix scimpanzé, al cucciolo semplicemente scappava la pipì.

Ci sono dei momenti in cui è più probabile che il cucciolo abbia bisogno di uscire: appena sveglio, dopo i pasti e dopo aver giocato. In generale, possiamo usare l’equazione X mesi= X ore. A 2 mesi la tratterrà massimo 2 ore, a 3 massimo 3 ore e così via, fino ai 5-6 mesi. Questo non significa che passeremo 4 mesi a pulire deiezioni dal pavimento in quanto portandolo fuori regolarmente e premiandolo sul posto, il cucciolo imparerà ad avvisarci quando deve uscire.

Infine, non preoccupatevi se il cucciolo non fa i propri bisogni in passeggiata, ma aspetta di rientrare per farla in casa o nel proprio giardino: è normalissimo! È solo una questione di sicurezza. Lasciare in giro le proprie deiezioni significa informare della propria presenza. Le mamme generalmente rimangiano le feci dei propri cuccioli proprio per non lasciare loro tracce ad eventuali predatori. Scegliamo una zona verde e tranquilla, evitiamo strade in cui sappiamo esserci cani adulti, evitiamo il centro città e zone che sono semplicemente troppo a livello olfattivo, uditivo e visivo per il cane. Ma soprattutto, diamoci il tempo di conoscerci, di instaurare una relazione, di iniziare a fidarci l’uno dell’altro.

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Categories: Educazione Cinofila

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